SEI RAGIONI PER ANDARE AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO: #SALTO18

“Un giorno, tutto questo” è il motto che gli organizzatori hanno scelto per questo 31° Salone Internazionale del Libro che si terrà dal 10 al 14 maggio 2018. Il motto del Salone è associato a cinque grandi domande che sono state fatte a scrittori, intellettuali ed artisti della nostra epoca:

1. Chi voglio essere?

2. Perché mi serve un nemico?

3. A chi appartiene il mondo?

4. Dove mi portano spiritualità e scienza?

5. Cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?

Questi grandi pensatori hanno già iniziato a formulare risposte, che vengono mostrate in anteprima a mo’ di solenni motti sul sito www.5domande.it

Al di là delle sentenze dei più grandi rispetto a questi quesiti sul genere umano, ognuno di noi può rifletterci su’ e collocare la propria posizione all’interno di un panorama mondiale sempre più instabile e incerto.

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Dunque, ecco la prima ragione per andare al Salone Internazionale del Libro di Torino: per dare la propria opinione all’interno di un contesto di pensatori d’eccellenza, perché al mondo l’opinione di tutti è importante. Per entrare in un mondo di pensieri infiniti, di storie. Per lasciarsi circondare dalla bellezza delle parole, che per una volta nella vita non sono solo parole, ma hanno un significato. E noi possiamo partecipare nel costruire quel significato.

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La seconda ragione è perché, come ha dichiarato la sindaca Appendino, eventi come il Salone del Libro “non scadono mai.”

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La terza ragione è perché la partecipazione al Salone cresce, con il ritorno dei “grandi editori”: cresce, infatti, del 28% la superficie commerciale netta venduta, con 13.482 metri quadrati rispetto ai 10.557 del 2017. Il programma del Salone di quest’anno, inoltre, è il più ricco di sempre: gli eventi saranno oltre 1500.

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Quarta ragione:

Ci saranno al Salone…

…la lezione di Michelangelo Pistoletto e l’incontro con Giuseppe Tornatore, i finalisti del premio strega europeo, la premio nobel Herta Müller, Javier Morías, il vincitore del premio Pulitzer per la fiction Andrew Sean Green, Roberto Saviano, Michela Murgia, Diego De Silva, Alessandro D’Avenia, Dori Ghezzi, Roberto Vecchioni, Fabio Volo, Dacia Maraini e tanti altri grandi del panorama artistico e letterario.

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Quinta ragione:

Uno spazio dedicato a #metoo

Anche al Salone la questione femminile non sarà trascurata, con una sezione intitolata “Solo noi stesse,” in cui si parlerà di #metoo con scrittrici ed intellettuali italiane e straniere.

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Sesta ragione:

Il debutto di nuove aree come “l’area Games”, in partnership con Lucca Comics & Games.

Pane per tutti i denti, insomma. Grandi e piccoli editori, esordienti, scrittori più e meno famosi. Diamo le ali ai nostri pensieri. Ci vediamo al Salone. #youtoo

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