Time’s Up: tre voci di autrici che spiegano il femminismo che dovresti assolutamente ascoltare

A seguito dei vari scandali che hanno chiuso il 2017 circa la questione degli abusi sessuali sulle donne, il magico mondo del web si è colorato di manifesti recanti il motto “Time’s Up,” come a dire “l’ora è giunta.” Per cosa? Qualche catastrofe aliena sta per abbattersi sul nostro pianeta? Hanno inventato la macchina del tempo? Una nuova influencer sta per spodestare la Ferragni dal trono e guidarci verso nuovi orizzonti del web influencing? Non proprio.

Entrando nel lineare sito web di Time’s Up si legge che una nuova comunità a favore e sostegno delle donne vittime di abusi sessuali è nata, una nuova comunità di supporto legale per donne vittime di tali esperienze viene adesso offerta, e che i tempi sono maturi per cambiare le cose, e per non permettere più che tali esperienze vengano vissute.

Qualche anno fa, era già nata un’altra associazione mondiale che sponsorizzava l’uguaglianza di genere e il rispetto per le donne e che vedeva come “world ambassador” la famosa Emma Watson: mi riferisco a HE FOR SHE, fondata da UN WOMEN. HE FOR SHE non si rivolgeva solo alle donne, bensì anche agli uomini, perché prendessero una posizione per sostenere l’uguaglianza di genere e le pari opportunità per uomini e donne.

Una cosa è certa, che i tempi sono maturi per un cambiamento lo hanno detto anche molte altre autrici e voci note di fama mondiale, ma in questo articolo ne citerò solo tre: Chimamanda Ngozi Adichie, Roxanne Gay e la giovanissima Tavi Gevinson. Tutte e tre hanno tenuto mirabili TED Talk su cosa voglia dire essere femministe, e unendo insieme le loro prospettive viene fuori una rete di concetti collegata che punta nella stessa direzione: Time’s Up, i tempi sono maturi per un cambiamento.

“We should all be feminist,” dice Adichie. Certo, ma cosa vuol dire “feminist”? Adichie racconta storie tratte da storie vere della sua infanzia, e dice come abbia scoperto da ragazzina di essere femminista senza neanche sapere il significato di quella parola. Era palese, però, che quando il suo amico Louis la accusò di esserlo (si, accusò) non era un complimento, perché “femminista,” è un concetto che si porta dietro così tanti stereotipi negativi…

Un giornalista spiegò ad Adichie che una “femminista” è una donna frustrata che non riesce a trovare marito. Una femminista non porta i tacchi, non mette il rossetto, non indossa minigonne. Una femminista è una che pensa di essere migliore di un uomo. Sul dizionario la piccola Adichie scopre che “femminista” è una donna che si batte per l’uguaglianza di genere. Ma ad Adichie piace mettere il rossetto, piacciono i suoi tacchi alti, piace farsi bella per se stessa, ma nonostante questo, sì, è una femminista perché crede che uomini e donne debbano essere trattati come pari, ciascuno preservando la rispettiva mascolinità e femminilità. Il problema del concetto di genere, dice Adichie, è che si focalizza su ciò che dovremmo essere e non su ciò che siamo realmente.

 

“Sono una cattiva femminista” dichiara Roxanne Gay, “perché non odio gli uomini e ascolto canzoni rap mentre vado al lavoro.” C’è infatti questa convinzione che una femminista debba odiare gli uomini. Che voglia imporsi su di loro. Ma non è cosi, dice Gay. Una femminista è una che lotta per l’uguaglianza e le pari opportunità per entrambi, uomini e donne. E il problema vero non sono gli uomini che rendono deboli le donne, è la società che fa credere che le donne debbano esserlo, che debbano dire si, anche quando vogliono dire no. Uomini e donne, dunque dovrebbero dire no. Essere femminista, dunque, non è una questione femminile (come negli anni ’70 la si definiva), è una questione umana, di uguaglianza.

Nel 2005, la piccola e brillante Tavi Gevinson riguardo il femminismo diceva “I’m still trying to figure it out,” sto ancora cercando di capirci qualcosa. Per Gevinson essere femminista è un processo in fieri, una discussione mai chiusa, una conversazione tra le parti. La società, dice Tavi, presenta spesso dei modelli di super-donna che poi sono piatti. E le donne si infastidiscono di essere considerate piatte. Invece le donne sono complicate, dice lei, ma non perché sono donne, ma perché sono persone e le persone sono complicate! Si tende a dare al termine femminista l’unica connotazione negativa della donna che odia gli uomini e non segue la moda, una donna che non è femminile. Eppure, dice Tavi, non è così. Il femminismo è una questione aperta a tutti, e we’re still trying to figure it out, perché non abbiamo le risposte a tutte le domande.

“Femminista’” dice Adichie “è un uomo o una donna che lotta per l’uguaglianza e le pari opportunità.” E continua, “dobbiamo educare i nostri figli, maschi e femmine, non secondo il genere, ma secondo le loro abilità.” Un tempo il mondo era naturalmente governato dagli uomini perché si basava su una legge di forza fisica, e l’uomo è più forte della donna fisicamente (con dovute eccezioni, dice Adichie), ma oggi bisogna essere creativi, brillanti ed intelligenti, e uomini e donne hanno pari opportunità di esserlo.

I tre discorsi si uniscono in diversi punti: 1) la connotazione negativa dell’essere femministi è data dalla società, che induce a pensare che sia giusto che uomini e donne, in quanto diversi, abbiamo ruoli differenti nel mondo 2) che tuttavia il concetto di “femminista” è una presa di posizione verso l’uguaglianza di genere e le pari opportunità, piuttosto che una presa di posizione delle donne contro gli uomini 3) che i tempi sono maturi perché le connotazioni negative dell’essere femminista lasciano il posto ad una presa di posizione unitaria, di uomini e donne, per le pari opportunità in tutti gli ambiti della vita.

 

Link to the TED TALKS:

“We should all be feminist” – Chimamanda Ngozi Adichie

“Confessions of a bad feminist” – Roxanne Gay

“A teen just trying to figure it out” – Tavi Gevinson

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...